Presidio antifascista a milano domenica 29 aprile

26 aprile 2012

29 APRILE : CONTRO LA DECISIONE DELLA PROVINCIA DI CONCEDERE SALA PER LA PROIEZIONE DI “MILANO BURNING”: PRESIDIO DEMOCRATICO DAVANTI ALLA CAMERA DEL LAVORO DALLE 15 ALLE 20.
La Camera del lavoro di Milano, organizza per domenica 29 aprile 2012 un Presidio Democratico e antifascista davanti alla propria sede in corso di Porta Vittoria 43 dalle 15 alle 20, contro la decisione della provincia di Milano
di concedere, nello stesso giorno, la sala di via Corridoni, per una iniziativa commemorativa, “Milano burning”, che vedrà il concentrarsi, nelle
vicinanze della Camera del lavoro, di un coagulo di organizzazioni neo fasciste, che tutti gli anni in questa data si rendono responsabili di parate e di azioni provocatorie (via Gucciardini), in aperto conflitto e disprezzo nei confronti dei
valori democratici e antifascisti di Milano.

Per questo invitiamo tutte le forze democratiche milanesi alla vigilanza e alla mobilitazione insieme ai militanti della Cgil.
Chiediamo, inoltre, alle istituzioni cittadine e alle forze dell’ordine un immediato intervento, al fine di impedire questa grave provocazione.
Milano 24 aprile 2012

L’ANPI Provinciale di Milano, preoccupata per lo svolgimento dell’iniziativa neofascista a ricordo di Sergio Ramelli  prevista per domenica 29 aprile 2012, aderisce al presidio promosso dalla Camera del Lavoro di Milano  con inizio alle ore 15 nel piazzale antistante di Corso di Porta Vittoria, 43.

Roberto Cenati
Presidente ANPI Provinciale di Milano


Iniziativa per la Giornata della Memoria a Nerviano sulle deportazioni alla Tosi, mercoledì 25 sera in Bergognone

19 gennaio 2012

Comune di Nerviano

Assessorato alla Cultura

ANPI

Sezione di Nerviano

Nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata della Memoria

Mercoledì 25 Gennaio 2012

Ore 21:00

Sala Bergognone

Nerviano

E come potevamo noi cantare?”

La deportazione dei lavoratori della Franco Tosi di Legnano a Mauthausen 1944

Interverranno:

Dario Venegoni, presidente provinciale ANED (Associazione Nazionale Ex-DeportatI)

Teo Santambrogio, ex-operaio Tosi testimone della deportazione del fratello

Durante la serata verranno proiettati spezzoni del Dvd di testimonianze “E come potevamo noi cantare. Milano 1943-45. Le deportazioni”, realizzato da Anpi e Aned

E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.

(Salvatore Quasimodo)

Video sulle deportazioni alla Tosi e le celebrazioni di quest’anno del 67° anniversario (con intervista a nedo Fiano)


28 aprile 2011: “Storie dall’altra Italia”

27 aprile 2011

Sono storie dall’Altra Italia, grandi narrazioni popolari che appartengono ad un solo paese.
Vengono raccontate attraverso il teatro, la musica e le canzoni da Daniele Biacchessi, Marino e Sandro Severini dei Gang, Massimo Priviero proprio nei giorni in cui si celebra il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia.
Storie di alpini siciliani e sardi che vanno a morire insieme a loro coetanei veneti e lombardi durante la campagna dell’Armir in Russia nel 1944.
Storie di studenti, operai, intellettuali, contadini che nel ’43 scelgono la democrazia e si ribellano alle barbarie naziste e fasciste.
Storie di omicidi rimasti impuniti, di sangue versato lungo le strade e le piazze italiane, di giovani uccisi per le loro idee.
Storie di nuove resistenze in Calabria e Sicilia, tra i ragazzi che producono frutta, pasta e vino sui terreni confiscati ai boss mafiosi.
“Storie dall’Altra Italia, la storia sono loro” è uno spettacolo che miscela l’arte del teatro civile di Daniele Biacchessi con la canzone d’autore, il rock e la poesia dei Gang e di Massimo Priviero.
E’ uno spettacolo per non dimenticare.


Il 25 Aprile a Nerviano e a Milano

21 aprile 2011

25 APRILE 2011

SESSANTASEIESIMO ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE:

Programma delle manifestazioni nervianesi:

ore 8.30 – Omaggio floreale al Monumento ai Caduti di S. Ilario

ore 9.00 – Omaggio floreale al Monumento ai Caduti di Garbatola

ore 9.30 – Ritrovo presso il Palazzo Municipale con partenza del corteo per omaggio floreale al Cippo dei Caduti Partigiani – Cimitero Capoluogo

ore 10.15 – S. Messa in suffragio dei Caduti nella Cappella del Cimitero

Ritrovo in Piazza della Vittoria

ore 10.45Discorsi celebrativi e premiazione del Concorso promosso dall’ANPI per
le classi terze della Scuola secondaria di primo grado (Scuola Media)

ore 12.00 – Partenza della gara ciclistica “COPPA CADUTI NERVIANESI”
sessantacinquesima edizione – con arrivo previsto per le ore 15.30 in Viale I Maggio.

A seguire – Rinfresco in piazza.

LA CITTADINANZA E’ INVITATA A PARTECIPARE

La sezione ANPI di Nerviano sarà presente anche in Piazza della Vittoria con un suo banchetto e con l’esposizione degli elaborati degli alunni e delle alunne delle classi terze delle scuole medie di Nerviano per il bando di concorso dell’ANPI “Dal Risorgimento alla Resistenza: continua costruzione degli ideali di Unità, Fratellanza e Libertà”

Sarà possibile tesserarsi all’ANPI per l’anno 2011.

MANIFESTAZIONE A MILANO:

PARTENZA ALLE ORE 14.30 DA PIAZZA OBERDAN

L’appello e il programma del Comitato Permanente Antifascista di Milano per la Manifestazione del 25 Aprile 2011


L’appello dell’ANPI Nazionale per il 25 Aprile.

Discorsi in Piazza Duomo dalle ore 16.00

Conclusioni del Presidente ANPI nazionale Carlo Smuraglia

E poi:


28 aprile 2011: “Storie dall’altra Italia”

9 aprile 2011

 

Sono storie dall’Altra Italia, grandi narrazioni popolari che appartengono ad un solo paese.
Vengono raccontate attraverso il teatro, la musica e le canzoni da Daniele Biacchessi, Marino e Sandro Severini dei Gang, Massimo Priviero proprio nei giorni in cui si celebra il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia.
Storie di alpini siciliani e sardi che vanno a morire insieme a loro coetanei veneti e lombardi durante la campagna dell’Armir in Russia nel 1944.
Storie di studenti, operai, intellettuali, contadini che nel ’43 scelgono la democrazia e si ribellano alle barbarie naziste e fasciste.
Storie di omicidi rimasti impuniti, di sangue versato lungo le strade e le piazze italiane, di giovani uccisi per le loro idee.
Storie di nuove resistenze in Calabria e Sicilia, tra i ragazzi che producono frutta, pasta e vino sui terreni confiscati ai boss mafiosi.
“Storie dall’Altra Italia, la storia sono loro” è uno spettacolo che miscela l’arte del teatro civile di Daniele Biacchessi con la canzone d’autore, il rock e la poesia dei Gang e di Massimo Priviero.
E’ uno spettacolo per non dimenticare.


“Più forza all’antifascismo, più futuro per la democrazia”

3 aprile 2011
Le conclusioni del 15° congresso nazionale dell’Anpi svoltosi a Torino dal 24 al 27 marzo 2011
“Più forza all’antifascismo, più futuro per la democrazia” è la sfida che l’Anpi lancia a chiusura del suo 15° Congresso nazionale svoltosi a Torino dal 24 al 27 marzo.  Una sfida possibile grazie anche ai tanti giovani che da 5 anni stanno entrando nell’Associazione, alla ricerca di valori forti, di “radice” su cui investire il loro impegno civile.

In tanti sono intervenuti dal palco del Congresso  – hanno tra i 18 e i 30 anni – per parlare di  Costituzione, della necessità della sua difesa e piena attuazione: “questo Paese non è q uello per cui i partigiani hanno sacrificato la loro vita!”. Il lavoro privato di dignità, tagli alla scuola e alla cultura, beni comuni svenduti. Battaglie  contenute nel documento finale del congresso che detta la futura linea politica dell’Anpi.

Nel nuovo organo dirigente nazionale dell ’Associazione, in coerenza con questa “nuova stagione”, saranno presenti  iscritti che hanno tra i 28 e i 40 anni.

Con loro i partigiani, quelli che l’Anpi l’hanno inventata più di 60 anni rendendola un’ associazione autorevole, trasparente, capace di avere peso nelle scelte politiche, nella vita pubblica. Di  partigiani, nell’Anpi, per  l’implacabile trascorrere del tempo, ne sono rimasti pochi, pochissimi: circa 20, 30 erano presenti al Congresso di Torino.

Armando Cossutta che per le sue condizioni di salute non ha potuto partecipare ha inviato un appassionato messaggio:  “Dobbiamo riconoscere che abbiamo grandi responsabilità perché come Anpi possiamo e dobbiamo svolgere un ruolo assai rilevante. Insieme alla orgogliosa difesa della memoria storica, dobbiamo e possiamo sviluppare  una forte iniziativa politica proponendoci come punto di riferimento per i giovani, gli intellettuali, per tutti coloro che vogliono riempire il vuoto democratico del Paese (…) Il compito di noi vecchi partigiani non può che essere quello di passare al più presto il testimone a chi per ragioni anagrafiche partigiano non è stato, ai partigiani di oggi e di dopiù mani. (…) Solo in questo modo faremo dell’Anpi una istituzione viva, capace di rappresentare ed organizzare in ogni fase storica le migliori energie del Paese”.

I presupposti ci sono tutti: la presenza dell’Associazione in tutte le 110 province italiane, una forte crescita di iscritti (oggi sono circa 120.000, 15.000 in più rispetto al 2010), una riorganizzazione interna tale da permettere di comunicarsi efficacemente all’esterno (l’Anpi è anche su Facebook con più di 50.000 simpatizzanti ed ha un sito completamente rinnovato, www.anpi.it).

La relazione di apertura del congresso di Raimondo Ricci, presidente nazionale ANPI.

Il dibattito congressuale in streaming.

I testi del dibattito congressuale.

Gli ordini del giorno approvati dal Congresso

Il documento programmatico finale emendato e votato dal Congresso


“Sempre contro le dittature”

31 marzo 2011
Il saluto dell’ANPI Nazionale in adesione alla manifestazione del 2 aprile indetta da Emergency.

L’Anpi è senza esitazione dalla parte dei popoli che si liberano da quei regimi dittatoriali e oppressivi che giungono a sparare sui propri concittadini. Il Mediterraneo e il Medio Oriente possono essere all’alba di una nuova stagione. Per questo sono assai grandi le responsabilità delle organizzazioni democratiche, dei governi, degli organismi sovranazionali.

Prendiamo atto della risoluzione dell’ONU per la Libia, in difesa di quel popolo, ma siamo fermamente convinti che “l’Italia ripudia la guerra come mezzo per la soluzione delle controversie internazionali.”

Non si esce dalle crisi attuali e nemmeno si aiuta la costruzione di nuove realtà statuali democratiche né con la guerra dall’alto né dal basso. Devono tornare pienamente in campo la diplomazia, la politica e la cooperazione internazionale, colpevolmente assenti finora, per responsabilità dei governi UE – Italia in prima fila – che pure si erano impegnati per favorire la creazione di una area di cooperazione economica e istituzionale.

Questo processo va ripreso e messo al centro di una nuova politica nel Mediterraneo. A questa politica potranno collegarsi i nuovi gruppi dirigenti che quei Paesi e quei popoli sceglieranno in piena autonomia e libertà.

(Ordine del giorno votato al Congresso Nazionale di Torino dell’ANPI, 27 marzo 2011)

 

Il testo dell’appello di Emergency e le adesioni alla manifestazione.