Il laboratorio dell’estrema destra

5 gennaio 2012

Con Casapound è nata una nuova ideologia neofascista. Guardata con interesse da gruppi di destra di altri paesi europei Annette Langer – Der Spiegel – 30/12/2011

Il 13 dicembre Gianluca Casseri ha parcheggiato la sua Volkswagen in seconda fila non lontano da piazza Dalmazia, a Firenze. Si è avvicinato a tre uomini senegalesi che vendevano borsette, accendini e magliette nel mercato della piazza. Poi ha cominciato a camminare avanti e indietro di fronte ai venditori, prima di dire: “Tocca a voi”. Subito dopo Casseri, 50 anni, ha estratto una pistola Smith&Wesson dalla tasca e ha fatto fuoco quattro o cinque volte. Modou Samb, 40 anni, e Mor Diop, 54, sono morti sul colpo. Moustapha Dieng, 34 anni, è sopravvissuto ma ha riportato ferite gravi. Circa due ore dopo Casseri ha sparato ad altri due senegalesi a pochi passi dal duomo, prima di rifugiarsi in un parcheggio. Qui, rintracciato dalla polizie, si è tolto la vita, lasciandosi alle spalle testimoni esterrefatti, parenti sconvolti e un’opinione pubblica sconcertata. Da quel giorno l’Italia sta cercando di capire i motivi del crimine e si sta chiedendo se Casseri fosse un cane sciolto con problemi mentali o facesse parte di una rete di estrema destra che ha agito per motivi ideologici. Casseri era nato a Cireglio, in provincia di Pistoia, nel 1961. a 12 anni aveva letto H.P. Lovecraft e si era appassionato alla letteratura fantastica. Diventato ragioniere, nel 2001 aveva fondato una rivista. Nei suoi scritti si puo’ comprendere meglio la sua visione del mondo. In un pamphlet intitolato Il protocollo del Savio di Alessandria, Casseri si scagliava contro quello che per lui era un complotto ebraico globale, e negava l’Olocausto. I colleghi e le amiche lo hanno descritto come un uomo introverso, riservato e depresso. “Era il classico lupo solitario” spiega Saverio Ferrari, un esperto di estremismo di destra che dirige il blog antifascista Osservatorio democratico. “I criminali di questo tipo alimentano le loro idee in silenzio e a un certo punto decidono di passare all’azione. Allora si convincono di agire in nome di un gruppo per esprimere il loro odio nei confronti delle circostanze contingenti”. Intanto negli ambienti dell’estrema destra italiana Casseri è diventato un mito. Sul sito razzista Stormfront viene elogiato come vero italiano e come “eroe bianco” meritevole di rispetto e onore. Per i militanti di estrema destra le motivazioni della strage sono evidenti: la situazione e’ insostenibile, la societa multietnica “è una bomba a orologeria pronta a esplodere”, si legge sul sito antisemita Nonconforme.

Da Roma a Berlino
Secondo Saverio Ferrari, in Italia il fascismo della vecchia guardia è stato sostituito da simboli neonazisti ancora più pericolosi e radicali. “Negli ultimi dieci anni abbiamo osservato un grande balzo in avanti dei gruppi di estrema destra in tutta Europa”. Uno dei gruppi neofascisti più recenti, che Casseri sembrava aver abbracciato a livello ideologico, è CasaPound. Negli ultimi anni il centro sociale ha reclutato molti nuovi militanti e oggi può contare su decine di sedi in tutta Italia. Casapound ha la reputazione di essere giovane e alla moda, e oltre a occupare case e a promuovere manifestazioni contro il costo degli affitti, organizzando spettacoli e ha fondato un’organizzazione studentesca. In Germania gli estremisti di destra sembrano molto interessati a questa realtà emergente. Secondo Patrick Gensing, della radio pubblica Norddeutche Rundfunk, nel 2010 la formazione di estrema destra Partito nazionale democratico tedesco (Npd) ha organizzato nel nord ella Sassonia una conferenza su Casapound. Il gruppo neofascista è stato preso in esame anche dall’Istituto per la patria e l’identità nazionale dell’Npd, che cerca di individuare strategie per costruire “una rvoluzione culturale di destra” che faccia presa sui giovani. “Casapound è riuscita a creare un ambiente attraente per alcuni giovani fondendo cultura pop e neofascismo”, spiega lo storico tedesco Volker Weiss. Casapound ha preso le distanze dagli omicidi, cercando di minimizzare il ruolo di Casseri nell’associazione. “Era un cane sciolto”, ha detto un esponente del gruppo. Ma Casseri scriveva per Ideodromo, un sito gestito da Casapound, anche se dopo la strage alcuni suoi articoli sono stati rimossi. “Vogliono cancellare le prove” dice Ferrari. “Il collegamento tra Casseri e l’organizzazione non era casuale. Era il suo ambiente, è stato indottrinato lì”. Non è chiaro se Casseri si sia ispirato agli omicidi della cellula neonazista di Zwickau, in Germania. “È possibile ma non dimostrabile! , dice Ferrari. “Di sicuro i movimenti di estrema destra europei sono ben collegati online. Gli esponenti dell’Npd vengono di continuo in Italia a scambiarsi idee con persone che condividono le loro opinioni”.
Negli ultimi anni l’Italia ha ricevuto molte critiche per il trattamento che riserva agli extracomunitari. Gli omicidi di Firenze sono “il risultato di politiche di odio, fascismo e razzismo”, ha detto l’imam di Firenze Izzedine Elzir. Ma sembra che questi omicidi abbiano spinto le autorità italiane a intervenire. Il 14 dicembre la polizia ha arrestato a Roma cinque militanti dell’organizzazione fascista Militia. “Questi terribili omicidi potrebbero dare finalmente l’impulso a riflettere sul problema e a trarre delle conclusioni”, afferma Ferrari. “In ogni caso, l’Italia reagirà”

Da notare che Casapound ha anche diversi rapporti con la destra “di governo”: articolo ben documentato del luglio scorso

(Il link è ovviamente all’articolo non al resto del sito ;))

Recentissima la vicenda, qui a Milano, della concessione, poi ritirata grazie alle proteste, di una sala di rappresentanza della Provincia di Milano per un convegno di Casapound da parte della giunta di centrodestra…

Articolo del Fatto Quotidiano sui rapporti fra Casseri e Casapound (e altro…)



28 aprile 2011: “Storie dall’altra Italia”

27 aprile 2011

Sono storie dall’Altra Italia, grandi narrazioni popolari che appartengono ad un solo paese.
Vengono raccontate attraverso il teatro, la musica e le canzoni da Daniele Biacchessi, Marino e Sandro Severini dei Gang, Massimo Priviero proprio nei giorni in cui si celebra il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia.
Storie di alpini siciliani e sardi che vanno a morire insieme a loro coetanei veneti e lombardi durante la campagna dell’Armir in Russia nel 1944.
Storie di studenti, operai, intellettuali, contadini che nel ’43 scelgono la democrazia e si ribellano alle barbarie naziste e fasciste.
Storie di omicidi rimasti impuniti, di sangue versato lungo le strade e le piazze italiane, di giovani uccisi per le loro idee.
Storie di nuove resistenze in Calabria e Sicilia, tra i ragazzi che producono frutta, pasta e vino sui terreni confiscati ai boss mafiosi.
“Storie dall’Altra Italia, la storia sono loro” è uno spettacolo che miscela l’arte del teatro civile di Daniele Biacchessi con la canzone d’autore, il rock e la poesia dei Gang e di Massimo Priviero.
E’ uno spettacolo per non dimenticare.


Il 25 Aprile a Nerviano e a Milano

21 aprile 2011

25 APRILE 2011

SESSANTASEIESIMO ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE:

Programma delle manifestazioni nervianesi:

ore 8.30 – Omaggio floreale al Monumento ai Caduti di S. Ilario

ore 9.00 – Omaggio floreale al Monumento ai Caduti di Garbatola

ore 9.30 – Ritrovo presso il Palazzo Municipale con partenza del corteo per omaggio floreale al Cippo dei Caduti Partigiani – Cimitero Capoluogo

ore 10.15 – S. Messa in suffragio dei Caduti nella Cappella del Cimitero

Ritrovo in Piazza della Vittoria

ore 10.45Discorsi celebrativi e premiazione del Concorso promosso dall’ANPI per
le classi terze della Scuola secondaria di primo grado (Scuola Media)

ore 12.00 – Partenza della gara ciclistica “COPPA CADUTI NERVIANESI”
sessantacinquesima edizione – con arrivo previsto per le ore 15.30 in Viale I Maggio.

A seguire – Rinfresco in piazza.

LA CITTADINANZA E’ INVITATA A PARTECIPARE

La sezione ANPI di Nerviano sarà presente anche in Piazza della Vittoria con un suo banchetto e con l’esposizione degli elaborati degli alunni e delle alunne delle classi terze delle scuole medie di Nerviano per il bando di concorso dell’ANPI “Dal Risorgimento alla Resistenza: continua costruzione degli ideali di Unità, Fratellanza e Libertà”

Sarà possibile tesserarsi all’ANPI per l’anno 2011.

MANIFESTAZIONE A MILANO:

PARTENZA ALLE ORE 14.30 DA PIAZZA OBERDAN

L’appello e il programma del Comitato Permanente Antifascista di Milano per la Manifestazione del 25 Aprile 2011


L’appello dell’ANPI Nazionale per il 25 Aprile.

Discorsi in Piazza Duomo dalle ore 16.00

Conclusioni del Presidente ANPI nazionale Carlo Smuraglia

E poi:


Smuraglia: “Si sveglino le coscienze”

21 aprile 2011

 

“Ci avevano abituati (ma non rassegnati) al continuo disprezzo delle regole ed era già grave. Ma ora si sta passando (e forse si è già passato) ogni limite”. Inizia così una dichiarazione del presidente nazionale dell’ANPI, Carlo Smuraglia raccogliendo un appello lanciato da Articolo 21 e Libertà e Giustizia.

“I continui attacchi – aggiunge Smuraglia – alla Costituzione ed alle Istituzioni di garanzia, che provengano dall’alto o si presentino come iniziative individuali (alle quali, peraltro, molti non credono) non solo creano un clima sempre più deteriore, ma fanno precipitare il sistema di regole fondamentali garantite dalla Costituzione verso una pericolosa deriva. Le più recenti manifestazioni (gli insulti alla Magistratura ed alla Corte Costituzionale, l’insofferenza verso il Presidente della Repubblica, la proposta di abrogazione della XII disposizione transitoria, così come il progetto di riforma, nientemeno, dall’art. 1 alla Costituzione) non possono essere più tollerate e richiedono una compatta manifestazione di resistenza, un grande sussulto di orgoglio, un forte impegno di tutti a difesa dei valori cui si fonda la nostra Repubblica democratica”.

“Si sveglino le coscienze inquiete. Bando ad ogni rassegnazione. Si facciano sentire le voci di quanti, in silenzio, trovano insopportabile una situazione del genere. Si faccia, insomma, sentire, con forza una volontà popolare unitaria di rigetto di questo pericoloso tentativo di spingerci verso soluzioni autoritarie e populiste. A tutti chiediamo un maggior impegno nella vita di tutti i giorni, nello svolgimento delle singole funzioni della vita democratica, ma anche nei grandi momenti della vita del nostro Paese”.

“Il 25 aprile, Festa della Liberazione, è l’occasione – conclude il presidente dell’Anpi – per levare alto un grido di ripulsa e di protesta, e al tempo stesso di impegno. Da tutte le piazze d’Italia emerga con chiarezza la forza della democrazia e la volontà popolare di salvaguardarla, proprio nel momento in cui ricordiamo i tanti caduti per la Libertà, che certo non sognavano un Paese come questo”.


Il 5×1000 all’ANPI

21 aprile 2011
 Destinare il 5 per mille della dichiarazione dei redditi 2011 all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia è semplice:
  1. Nel quadro Scelta per la destinazione del cinque per mille dell’Irpef dei Modelli CUD, 730-1 e Unico
    apponi la tua firma solo nel primo dei tre spazi previsti, quello con la dicitura “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, c. 1, lett a), del D.Lgs. n. 460 del 1997
  2. Sotto la firma inserisci il Codice Fiscale dell’ANPI 00776550584

È importante firmare anche se il calcolo della tua Irpef è pari a zero o a credito. La ripartizione delle somme tra i beneficiari viene calcolata in proporzione al numero di sottoscrizioni ricevute da ciascun soggetto.
Quindi firma e fai firmare in favore dell’ANPI


Attualità dell’Antifascismo

12 aprile 2011


28 aprile 2011: “Storie dall’altra Italia”

9 aprile 2011

 

Sono storie dall’Altra Italia, grandi narrazioni popolari che appartengono ad un solo paese.
Vengono raccontate attraverso il teatro, la musica e le canzoni da Daniele Biacchessi, Marino e Sandro Severini dei Gang, Massimo Priviero proprio nei giorni in cui si celebra il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia.
Storie di alpini siciliani e sardi che vanno a morire insieme a loro coetanei veneti e lombardi durante la campagna dell’Armir in Russia nel 1944.
Storie di studenti, operai, intellettuali, contadini che nel ’43 scelgono la democrazia e si ribellano alle barbarie naziste e fasciste.
Storie di omicidi rimasti impuniti, di sangue versato lungo le strade e le piazze italiane, di giovani uccisi per le loro idee.
Storie di nuove resistenze in Calabria e Sicilia, tra i ragazzi che producono frutta, pasta e vino sui terreni confiscati ai boss mafiosi.
“Storie dall’Altra Italia, la storia sono loro” è uno spettacolo che miscela l’arte del teatro civile di Daniele Biacchessi con la canzone d’autore, il rock e la poesia dei Gang e di Massimo Priviero.
E’ uno spettacolo per non dimenticare.